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Autore: Giuseppe

Camminatori sulla spiaggia lungo il Cammino di Hasekura

Il Cammino di Hasekura su CamminiSanti.com

Il nostro cammino ha una scheda anche su CamminiSanti.com, il portale che raccoglie i cammini religiosi italiani. Il sito fa parte di un piccolo network pensato per chi viaggia a piedi, con un calendario dei santi, guide ai rifugi e una banca dati di punti di interesse.

La scheda riassume i dati essenziali: circa 107 chilometri, tutti nel Lazio, con difficoltà media. Riporta anche l’iscrizione al Catalogo dei Cammini del Ministero del Turismo, con il riferimento del decreto (D. Dir. prot. 5745/23), e segnala i rifugi che si trovano lungo il percorso.

Per tappe, tracce e informazioni pratiche la scheda rimanda al sito ufficiale e alla traccia GPX ufficiale. Il dettaglio delle singole tappe, sul portale, è ancora in preparazione.

Prima di partire

Sul nostro sito trovi tutto quello che serve per organizzarti. Il percorso tappa per tappa, con mappe e dislivelli, è nella pagina Il cammino. Per dormire e mangiare lungo la strada ci sono le liste aggiornate di alloggi e locali. E prima di partire puoi richiedere la credenziale del pellegrino, da far timbrare a ogni tappa.


Fonte: CamminiSanti.com, scheda «Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi».

Invito all'inaugurazione di Civitavecchia Porta d'Oriente, Festival di cultura giapponese 2026

Civitavecchia Porta d’Oriente: il cammino al Festival di cultura giapponese

Dal 16 al 18 ottobre 2026 Civitavecchia ospita la quinta edizione del Festival di cultura giapponese, che quest’anno prende il nome di «Civitavecchia Porta d’Oriente». Sono tre giorni di musica, cinema, laboratori e incontri sul legame tra la città e il Giappone. Il Comune ha ottenuto i fondi vincendo un bando della Città Metropolitana.

L’inaugurazione è fissata per venerdì 16 ottobre alle 19.30 alla Cittadella della Musica. Seguirà un buffet di cucina fusion italo-giapponese preparato dal ristorante Giù Upside Down di Roma, con lo chef Giuseppe Milana. L’invito è firmato dall’assessora alla Cultura Stefania Tinti e dal sindaco Marco Piendibene e porta anche il logo dell’Ambasciata del Giappone.

Il Cammino di Hasekura nel programma

  • Sabato 17 ottobre, ore 16 – Seminario sul Cammino di Hasekura, Sala Molinari
  • Domenica 18 ottobre, ore 10 – Passeggiata sul Cammino di Hasekura con partenza dal porto
  • Domenica 18 ottobre, ore 16 – Seminario sul Cammino di Hasekura, Sala Molinari

Il resto del programma comprende laboratori di origami, bonsai e kimono, uno show-cooking italo-giapponese, la proiezione di due film d’animazione e due concerti Italia-Giappone. Tutti i giorni, dalle 10 alle 20, sono aperti la mostra-mercato dell’artigianato giapponese, gli spazi dedicati alla calligrafia shuji e alla cerimonia del tè e un angolo lettura.

Il servizio di TRC

TRC Giornale ha presentato il festival in un servizio sull’inaugurazione. Nel servizio la vicesindaca e assessora alla Cultura Stefania Tinti cita anche il Cammino di Hasekura.

Guarda il servizio di TRC su YouTube


Fonte: Bignotizie, «Il Festival di Cultura Giapponese torna e diventa “Porta d’Oriente”», 14 ottobre 2026. Invito all’inaugurazione del Comune di Civitavecchia. TRC Giornale, «Torna il Festival della cultura Giapponese: Inaugurazione il 16 Ottobre alla Cittadella della Musica».

Abside della chiesa dei Santi Martiri Giapponesi di Civitavecchia con i dipinti di Lucas Ryuzo Hasegawa

greenMe racconta il Cammino di Hasekura

Il 10 gennaio 2026 greenMe ha pubblicato nella sezione dedicata al turismo lento un articolo di Marco Crisciotti sul Cammino di Hasekura. Lo descrive come un itinerario storico e spirituale da Civitavecchia a Roma, tra strade, sentieri costieri e argini fluviali.

La prima parte racconta la missione di Hasekura Tsunenaga. Nel 1613 il signore di Sendai, Date Masamune, mandò un’ambasceria guidata dal francescano Luis Sotelo e dal samurai Hasekura dal re di Spagna e dal Papa. La spedizione attraversò il Pacifico fino ad Acapulco, e a Madrid Hasekura ricevette il battesimo. Nell’ottobre 1615 l’ambasceria sbarcò a Civitavecchia e proseguì per Roma, dove fu ricevuta da Paolo V. L’articolo ricorda anche gli antefatti della missione: l’arrivo di San Francesco Saverio in Giappone nel 1549 e il martirio dei 26 cristiani nel 1597.

La seconda parte è dedicata al percorso e ai luoghi da non perdere: il Castello di Santa Severa, la Necropoli della Banditaccia a Cerveteri, l’Oasi di Palo e Torre Flavia a Ladispoli, Fregene, Parco Leonardo, l’EUR e infine il Quirinale.

Le date del soggiorno romano

Una precisazione sulle date. Per tradizione lo sbarco a Civitavecchia si festeggiava il 18 ottobre, ma secondo gli studi più recenti sulla cronaca dell’interprete Scipione Amati la nave entrò in porto il 20 ottobre 1615. Il 25 ottobre Hasekura fu ricevuto in privato da Paolo V al Quirinale, il 3 novembre in udienza pubblica, e il 19 novembre il Senato gli concesse la cittadinanza romana. Il documento si conserva ancora a Sendai. Tutta la storia è nella pagina La storia.


Fonte: greenMe, «Il cammino di Hasekura: 107 km da Civitavecchia a Roma sulle orme del samurai giapponese che camminò fino al Vaticano nel 1615», di Marco Crisciotti, 10 gennaio 2026.

Statua di Hasekura Tsunenaga a Civitavecchia

Tracce di Paesaggio: il Cammino di Hasekura come esempio di progetto

Sul blog Tracce di Paesaggio l’architetta Margherita De Gennaro, esperta di analisi e valutazione del paesaggio, ha scritto di progettazione dei cammini. Per lei un cammino è un’infrastruttura lenta, uno spazio pubblico lungo decine di chilometri. Per funzionare servono una governance chiara, manutenzione, un’identità riconoscibile, accessibilità e sicurezza. Le comunità locali ne sono co-autrici.

Tra gli esempi c’è il Cammino di Hasekura: circa 107 chilometri in sei tappe, dalla statua di Hasekura a Civitavecchia fino al Quirinale. Passa da Santa Severa, Cerveteri, Ladispoli e Fregene e alterna tratti costieri, zone urbane e aree naturali come la Riserva di Macchia Tonda e l’Oasi LIPU di Castel di Guido.

Secondo l’autrice il nostro cammino funziona perché rende leggibili l’identità dei luoghi e i loro strati di storia senza bisogno di grandi opere. La valorizzazione nasce dal collegare ciò che c’è già, non dall’aggiungere elementi nuovi.

Le regole di un buon cammino

L’articolo elenca anche alcuni principi utili a chi progetta un percorso. Il tracciato deve rispettare il genius loci, cioè il carattere del luogo. La progettazione partecipata con chi vive il territorio è ciò che fa durare un cammino nel tempo. E come per ogni spazio pubblico contano la continuità del paesaggio che si attraversa, i segni della storia, i materiali e il comfort di chi cammina. Accanto al Cammino di Hasekura l’autrice racconta il Cammino di San Benedetto, tra Norcia e Montecassino, come esempio di un cammino che ha rimesso in moto i borghi che attraversa.


Fonte: Tracce di Paesaggio, «Progettare cammini: leggere il territorio per rigenerare paesaggi e borghi», di Margherita De Gennaro, 22 novembre 2025.

Locandina del convegno I cammini e lo sviluppo dei territori, Civitavecchia 14 novembre 2025

I cammini e lo sviluppo dei territori: convegno a Civitavecchia

Venerdì 14 novembre 2025, dalle 14 alle 18.30, l’Aula Pucci del Comune di Civitavecchia (piazzale Pietro Guglielmotti 7) ospita il convegno «I cammini e lo sviluppo dei territori. Il Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi nel litorale nord del Lazio». Lo organizza l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia con la Commissione Città Metropolitana, in collaborazione con il Cammino di Hasekura e l’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS.

Il punto di partenza è che i cammini sono sempre più un motore dello sviluppo dei territori. Attraverso alcuni casi di studio, a cominciare dal Cammino di Hasekura, il convegno discute di come progettare bene i percorsi e metterli in rete per valorizzare il paesaggio e il turismo lento. Si rivolge anche agli architetti, per le opportunità professionali che questo settore apre.

Il programma

  • 14.30 – Saluti istituzionali: Raffaele Bencardino (consigliere OAR, delegato Città Metropolitana), Stefania Tinti (vicesindaca di Civitavecchia), Pietro Tidei (sindaco di Santa Marinella), Elena Gubetti (sindaca di Cerveteri), Margherita Frappa (assessora alla Pubblica istruzione e alla Cultura di Ladispoli). In attesa di conferma: Mario Baccini (sindaco di Fiumicino) e Ilenia Cardogna (Regione Lazio, Assessorato al Turismo).
  • 15.00 – I cammini italiani come strumento di promozione e coesione dei territori. Modera Antonio Correnti (Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS)
  • 15.20 – Il Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi, con Giuliano Santoboni (Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS)
  • 15.40 – Spazio, tempo, paesaggio: il Cammino di Hasekura Rokuemon Tsunenaga, con Emanuela Biscotto (presidente dell’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS)
  • 16.00 – Il Cammino 100 Torri e il dialogo tra la costa sarda e il litorale nord del Lazio, con Nicola Melis
  • 16.20 – Il paesaggio tra memoria e presente, con Elio Trusiani (Sapienza Università di Roma)
  • 16.40 – Processi partecipativi sul Cammino di San Benedetto, con Federico Porro
  • 17.20 – Pubbliche amministrazioni e associazioni: alla ricerca di una sinergia, con Alessandro Giordani (Via dei Lupi)
  • 17.40 – I cammini tematici al tempo dei social media, con Antimo Borzacchiello (Cammino della Sibilla)
  • 18.00 – Il ruolo di architetti e paesaggisti nell’ideazione e nella progettazione dei cammini, con Alessandro Panci (presidente emerito OAR)
  • 18.20 – Dibattito e conclusioni

Il convegno vale 4 crediti formativi professionali (codice ARRM3796). È gratuito per gli iscritti all’Ordine, con registrazione obbligatoria su formazione.architettiroma.it. Il coordinatore scientifico è Antonio Correnti, la tutor Emanuela Biscotto.


Fonte: locandina del convegno, Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia (architettiroma.it).

Statua di un samurai in armatura con spada e cappello tradizionale

SiViaggia: sulle orme dei samurai a Cerveteri

Il 10 novembre 2024 SiViaggia ha dedicato al cammino un articolo di Flavia Cantini. Presenta i 107 chilometri da Civitavecchia a Roma come un viaggio tra il mare, la campagna romana e le rive del Tevere. Si parte dalla statua di Hasekura Tsunenaga e dalla Chiesa dei Martiri Giapponesi e si arriva al Vaticano e al Quirinale.

L’attenzione va soprattutto a Cerveteri, la tappa etrusca del percorso, con la Necropoli della Banditaccia, Patrimonio UNESCO, e il Museo Etrusco. L’articolo ricorda anche gli altri luoghi lungo la strada. A Santa Severa c’è il castello dove Hasekura trovò riparo per una notte, con il Museo del Mare e della Navigazione Antica e l’Antiquarium di Pyrgi. A Ladispoli ci sono l’Oasi di Palo, la palude di Torre Flavia e le necropoli di Vaccina e Monteroni. Tra i paesaggi naturali compaiono la Riserva di Macchia Tonda, le dune di Palidoro e l’Oasi LIPU di Castel di Guido.

Cerveteri, l’antica Caere

Cerveteri è l’antica Caere, una delle città etrusche più ricche, che dal VII secolo a.C. dominava i traffici del Tirreno attraverso i porti di Pyrgi e di Alsium. Era una città colta: le fonti antiche ricordano che i Romani vi mandavano i figli a studiare arti e cultura. Camminando su questa costa si attraversa, in un certo senso, il suo antico territorio sul mare.

Le tappe descritte all’epoca appartengono a una prima versione del progetto. Il tracciato aggiornato, 107 km in sei tappe, è nella pagina Il cammino.


Fonte: SiViaggia, «Sulle orme dei samurai a Cerveteri: il Cammino di Hasekura e dei Martiri Giapponesi», di Flavia Cantini, 10 novembre 2024.

Camminatori sulla spiaggia lungo il Cammino di Hasekura

Il Messaggero: a Fregene sul cammino dei samurai

Sabato 12 ottobre 2024 il cammino è finito in prima pagina nell’edizione Ostia Litorale del Messaggero. All’interno, a pagina 35, c’era un approfondimento di Fabrizio Monaco dedicato al tratto tra Fregene e Fiumicino.

Il giornale racconta un progetto vicino a diventare realtà, nato dall’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS. Secondo l’articolo il Vaticano e la Diocesi avevano già dato il loro assenso e il progetto, che coinvolge le amministrazioni comunali del percorso, sarebbe stato finanziato dalla Regione Lazio. All’epoca mancava ancora l’adesione di Cerveteri e Ladispoli. Tra gli obiettivi l’articolo ricorda il rafforzamento dei legami storici e culturali tra Italia e Giappone, la promozione del turismo culturale e spirituale e la memoria di Hasekura e dei martiri giapponesi.

Ampio spazio al Comune di Fiumicino. L’assessora ai Lavori pubblici Giovanna Onorati e l’assessora alla Cultura e al Turismo Federica Poggio avevano già incontrato più volte gli organizzatori, e la delibera era in preparazione. Onorati ammetteva che c’erano ostacoli da superare: lungo il tracciato bisogna attraversare fiumi e canali, e serve la collaborazione del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, della Maccarese e di altri enti. Si diceva comunque fiduciosa.

Il percorso descritto corre quasi tutto lungo il litorale. Si allontana dal mare solo dopo Santa Severa, quando devia verso la campagna di Cerveteri, e torna sulla riva del Tirreno all’altezza di Ladispoli. Per ogni tappa l’articolo indicava gli alloggi possibili e i luoghi da visitare.

Le tappe descritte all’epoca appartengono a una prima versione del progetto. Il tracciato aggiornato, 107 km in sei tappe, è nella pagina Il cammino.


Fonte: Il Messaggero, edizione Ostia Litorale, sabato 12 ottobre 2024, prima pagina e p. 35: «A Fregene percorrendo il cammino dei samurai», di Fabrizio Monaco.

Mappa della rotta dell'ambasceria di Hasekura nel Mediterraneo fino a Civitavecchia e Roma

Il cammino in audizione al Consiglio regionale del Lazio

Il 9 luglio 2024 il Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi è stato al centro di un’audizione congiunta in Consiglio regionale del Lazio. Erano riunite la Commissione V (Cultura, spettacolo, sport e turismo), presieduta da Mario Luciano Crea, e la Commissione speciale Giubileo 2025, presieduta da Giorgio Simeoni. L’audizione era stata chiesta dal consigliere Valerio Novelli.

Il progetto è stato illustrato da Antonio Correnti dell’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS. Sono intervenuti anche i Comuni del percorso: Stefania Tinti per Civitavecchia, Giovanna Onorati per Fiumicino e, per Santa Marinella, Roberta Gaetani, Gino Vinaccia e Paola Fratarcangeli. Per la Regione era presente Paolo Giuntarelli, direttore regionale per gli affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport.

Si è parlato del percorso tra Civitavecchia e Roma e dei suoi obiettivi: promozione culturale e turistica, legami storici tra Italia e Giappone, memoria di Hasekura e dei martiri giapponesi, scambio tra culture. Le consigliere Emanuela Mari e Michela Califano si sono dette favorevoli al progetto. In chiusura i due presidenti hanno ricordato la legge regionale sui cammini, finanziata con 2,5 milioni di euro, e quanto i cammini aiutino a far conoscere i Comuni e i territori del Lazio oltre Roma.


Fonte: Consiglio regionale del Lazio, «Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi. Audizione congiunta in quinta e commissione speciale Giubileo», 9 luglio 2024.

Statua di Hasekura Tsunenaga a Civitavecchia, particolare

A Roma la presentazione del cammino nella chiesa nazionale dei giapponesi

Dopo la presentazione ufficiale di novembre 2023 a Civitavecchia, il Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi arriva a Roma. L’appuntamento è per giovedì 21 marzo 2024 alle 17 nella chiesa di Santa Maria dell’Orto, a Trastevere, che è la chiesa nazionale dei giapponesi a Roma.

A darne notizia è Francigena News. Il progetto copre 107 chilometri nel Lazio e ripercorre l’ultimo tratto del viaggio del samurai Hasekura Rokuemon Tsunenaga. Tiene insieme storia, fede e cultura, con approfondimenti storici e attenzione allo sviluppo turistico dei territori attraversati, in vista del Giubileo 2025.

Una chiesa legata alla storia del cammino

Il luogo dice molto. Santa Maria dell’Orto si trova lungo il tratto romano del cammino e in una sua cappella custodisce il quadro di Giuliano Nakaura, il sacerdote giapponese che aveva preso parte alla missione del 1585, la prima a portare dei giapponesi a Roma, e che, tornato in patria, fu martirizzato. Ai martiri giapponesi è dedicata anche la chiesa di Civitavecchia da cui il cammino parte, affrescata dal pittore Lucas Ryuzo Hasegawa.

Da Trastevere il percorso prosegue verso San Pietro e Castel Sant’Angelo, sale all’Aracoeli e si conclude al Quirinale, dove il 25 ottobre 1615 Hasekura fu ricevuto in privato da Papa Paolo V.

Il cammino è promosso e sviluppato dall’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS. La storia completa della missione è nella pagina La storia.


Fonte: Francigena News, «Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi, a Roma l’evento di presentazione», di Massimiliano Scala, 10 marzo 2024.

Statua di Hasekura Tsunenaga a Civitavecchia

In bicicletta sulle orme di Hasekura: la proposta di Bici Style

Il viaggio di Hasekura si può fare anche in sella. La rivista Bici Style gli ha dedicato un articolo di Stefano Masi nella sezione Proposte: un itinerario cicloturistico di circa 130 chilometri da Civitavecchia alla Città del Vaticano.

Il tracciato storico seguiva la via Aurelia e oggi non si può ripercorrere fedelmente. Per questo la versione in bici usa soprattutto strade secondarie e di campagna. Si parte da Civitavecchia e si passa dal Castello di Santa Severa, dove Hasekura fece tappa. Poi si attraversano Palidoro e la campagna di Cerveteri, che l’articolo indica tra le zone più belle del percorso, con le sue cascate naturali. A Roma si entra dalle piste ciclabili, si segue il Tevere e si arriva fino al Vaticano.

Nell’articolo la storia della missione e del percorso è raccontata da Giuliano Santoboni dell’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS, che ha ripreso il tracciato e lo ha reso fruibile a chi cammina e a chi pedala. La rivista avverte che l’itinerario ciclabile può cambiare in qualche punto, perché è ancora in evoluzione.

Il percorso a piedi, con tappe, distanze e tracce, è nella pagina Il cammino.


Fonte: Bici Style, «Pedalando con Hasekura: il samurai che marciò su Roma», di Stefano Masi, 9 marzo 2024.

Abside della chiesa dei Santi Martiri Giapponesi di Civitavecchia con i dipinti di Lucas Ryuzo Hasegawa

Il Cammino di Hasekura entra nel catalogo nazionale dei cammini religiosi

In vista del Giubileo 2025 il Ministero del Turismo ha raccolto in un unico catalogo 35 cammini religiosi italiani. Tra i percorsi selezionati c’è anche il Cammino di Hasekura e dei martiri giapponesi, inserito nel Catalogo dei cammini religiosi con il decreto del 23 marzo 2023.

Ne ha parlato SiViaggia, che ricorda anche il Fondo per i cammini religiosi istituito dal Ministero. Il fondo serve a finanziare interventi lungo gli itinerari e sulle strutture pubbliche al loro servizio, come le aree di sosta e i servizi per chi cammina. L’iniziativa risponde a un interesse sempre più forte per il turismo lento e il trekking, proprio mentre l’Italia si prepara al Giubileo.

Nel catalogo il nostro cammino si trova accanto a itinerari da tutta Italia: il Cammino di San Francesco di Paola in Calabria, il Cammino di San Giacomo in Sicilia, da Caltagirone a Capizzi, il Cammino della Pace tra Abruzzo, Molise e Puglia, il Cammino del Perdono sui passi di Celestino, il Cammino di San Benedetto tra Umbria e Lazio, il Cammino dei Cappuccini nelle Marche e la Via dei Santuari Mariani in provincia di Messina.

Perché è importante

Per il Cammino di Hasekura è un riconoscimento nazionale. Il percorso unisce la memoria di Hasekura Tsunenaga, l’ambasciatore giapponese sbarcato a Civitavecchia nell’ottobre 1615 e ricevuto da Papa Paolo V, e quella dei martiri giapponesi ai territori del litorale nord del Lazio, da Civitavecchia fino al Quirinale. Chi lo percorre oggi segue, con qualche adattamento, l’ultimo tratto di quel viaggio.

La storia della missione è raccontata nella pagina La storia, il percorso tappa per tappa in Il cammino.


Fonte: SiViaggia, «In Italia nascono 35 cammini religiosi: quali sono», 30 marzo 2023.

Il Cammino di Hasekura e dei Martiri Giapponesi è una iniziativa dell’Associazione Variante Cimina della via Francigena ETS che ne sta curando lo sviluppo e la promozione.

Cammino di Hasekura


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